CERTIFICATO DI ESISTENZA IN VITA

SCRITTO E DIRETTO: Andrea Di Cianni
CON: Alberto Genovese – Elena Giussani

Siamo liberi di vivere come vogliamo, ma anche di morire? Le risposte sono due: il sì di chi ammette l’eutanasia alla presenza di atroci sofferenze, essendo l’uomo padrone della propria vita, e il no di chi non accetta assolutamente che si possa decidere della morte propria o altrui, essendo la vita, un bene indisponibile. “A chi appartiene la tua vita? A Dio, risponderà qualcuno, ma è una risposta che non può avere forza di legge: può governare le scelte del credente, non del cittadino scettico e dell’ateo. E a quale Dio, del resto? Il Dio cristiano dei valdesi, in determinate circostanze, ammette l’eutanasia. Dunque, la tua vita appartiene a te, oppure a un altro uomo. Poiché la tua vita appartiene a te, solo a te spetta decidere quando e come porvi fine. È un diritto personale inalienabile, che fonda ogni altro diritto e senza il quale ogni altro diritto può essere revocato in dubbio. Queste sono le considerazioni del protagonista di questo spettacolo. Enrico ha quarant’anni e da diciotto, dopo un incidente, è tetraplegico, bloccato in un letto. La sofferenza di Enrico all’apparenza non ha nulla di glorioso, è do­lore, indifferente, senza eco, e come un animale che viene lasciato in una gabbia (letto) a vivere una vita che non è vita. In certificato d’esistenza in vita non si vuol dire se l’eutanasia sia giusta o sbagliata, ma vogliamo ancora una volta dar voce a degli individui che spesso non si sentono … persone, anime, che viaggiano solo di notte, nei sogni

SPETTACOLO VINCITORE PREMIO UP-NEA 2009